Sci alpinismo

 


Nanga Parbat:

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NANGA PARBAT (m. 8125):

è l'unico Ottomila del Kashmir, altissimo sulla valle dell'Indo. Il nome significa «La Montagna Nuda» e le sue pareti spazza¬te dalle valanghe sono l'incubo degli alpinisti. La prima vittima fu un pioniere dell'alpinismo himalayano, Albert Mummery, nel 1895. Negli anni Trenta, nel clima esaltato della retorica na¬zista, si susseguirono i tentativi tedeschi, che vi persero ben ventotto alpinisti. I componenti dell'ultima spedizione, nel 1939, furono invece fatti prigionieri dagli inglesi. Tra loro c'e¬ra anche Heinrich Harrer, poi fuggito dal campo di Dehra Dun e protagonista di Sette anni nel Tibet. Alla fine fu un austriaco, il fortissimo Hermann Buhl, a saldare i conti con la montagna. Con una straordinaria ascensione solitaria, diciassette ore al li¬mite dell'allucinazione. Era il 3 luglio 1953.

Tratto dal libro "Quattro mesi in cima al mondo: dall'Himalaya al Karakorum, il diario della spedizione che ha riportato l'Italia in vetta al K2 cinquant'anni dopo" di Massimo Cappon e Agostino Da Polenza - Rizzoli, 2004

 

 
 

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